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Diario di viaggio in Norvegia- Itinerario in auto da Oslo a Bergen luglio 2019

Questo è il diario del nostro viaggio di una settimana del luglio 2019 nella Norvegia del sud, tra le due città di Oslo e Bergen ed i fiordi sud occidentali.

Da molti anni la Norvegia si trovava nella mia top list dei luoghi da vedere nella vita (d’estate perchè non amo nè il freddo nè la neve), e finalmente l’anno scorso siamo riusciti a mettere in agenda questa destinazione. La decisione è stata presa anche grazie al fatto che essendo noi frequent travellers della catena alberghiera Scandic avevamo a disposizione alcune notti gratis da passare in hotel di nostra scelta, cosa che ci ha consentito di abbattere notevolmente i costi del viaggio. Perchè si sa, uno dei maggiori ostacoli ad un viaggio in Norvegia, di solito, sono proprio gli alti costi che comporta organizzare un viaggio in questo paese.

ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO IN NORVEGIA - INFORMAZIONI GENERALI

VOLO PER LA NORVEGIA

Ho prenotato il volo con la compagnia lowcost Norwegian ben 9 mesi prima perchè la tariffa che avevo trovato mi sembrava molto buona, 350 euro per due persone il volo diretto da Verona a Oslo. Questa compagnia aerea ha diverse tariffe, la nostra era una LowFare, che comprendeva solo il bagaglio a mano in cabina di 10 Kg. Non avevamo bagaglio registrato in stiva.

Attenzione: a partire dal 2020 le condizioni di Norwegian sono cambiate. La tariffa LowFare non comprende più un bagaglio da 10 kg delle dimensioni di un trolley da riporre nello scomparto superiore portabagagli, per questo è necessario acquistare la tariffa Lowfare+.

Era la prima volta che viaggiavamo con questa compagnia aerea e devo dire che ci siamo trovati molto bene, voli puntuali e buon servizio.

Il checkin online è velocissimo. Per il mese di luglio su questa tratta i voli diretti tra cui scegliere erano e sono tutt'oggi soltanto due a settimana, il martedi ed il venerdi, perciò noi siamo partiti e rientrati di venerdi.

HOTEL IN NORVEGIA, DOVE DORMIRE E MANGIARE

Qualsiasi tipo di sistemazione si scelga, dormire in Norvegia comporta sempre dover sostenere costi elevati; i nostri pernottamenti negli hotel Scandic, se avessimo dovuto sborsare i soldi di tasca nostra, ci sarebbero costati un minimo di 150 euro a notte. Abbiamo soggiornato in hotel di questa catena due notti a Oslo (all’inizio ed alla fine del viaggio) allo Scandic Gardermoen nei pressi dell'aeroporto, e allo Scandic Solli in centro città, e due notti a Bergen allo Scandic Torget, un hotel con una vista eccezionale sul porto e sulla città.

scandic torget hotel bergen

Gli Airbnb o appartamenti in generale convengono di più rispetto agli hotel perchè potendo cucinare in casa si evitano anche gli alti costi dei ristoranti, perciò se non avessi avuto queste notti gratis avrei scelto sicuramente l’appartamento. Abbiamo sempre speso molto per mangiare fuori al ristorante, per compensare quindi in alcuni altri giorni abbiamo fatto picnic o mangiato semplicemente un panino. Facendo un itinerario in auto si trovano molte aree di sosta con tavoli per picnic ed a volte anche servizi igienici gratuiti.

Come sono gli hotel della catena Scandic: molto diffusi nel nord Europa, hanno uno stile ed un servizio minimalista, come molte altre strutture alberghiere nei paesi scandinavi. Nonostante disponessimo di una master suite all’hotel Scandic Torget a Bergen, per esempio, la stanza non era affatto dotata di tutte le amenities che ci si aspetterebbe da una camera di questo tipo, per esempio accappatoi nel bagno, oppure minibar fornito. Nulla di tutto ciò, era una stanza sì molto bella e grande, con terrazzino con vista ed angolo salotto con macchina nespresso, ma nulla più. Il bagno era fornito come una camera standard. Se avessi dovuto sborsare di tasca mia i 550 euro a notte del suo costo credo che mi sarei aspettata molto di più, ma la vista era stupenda sul porto di Bergen, su questo non ci sono dubbi. Perciò non mi posso assolutamente lamentare, l'hotel era veramente molto bello.

COME ORGANIZZARE UN ITINERARIO IN NORVEGIA?

Con quale mezzo è meglio girare in Norvegia? auto, treno o crociera?

Avendo solo una settimana a disposizione innanzitutto è necessario fare delle scelte, su quale zona della Norvegia visitare, e di conseguenza anche quali fiordi vedere. Il paese è grande, circa il doppio dell’Italia ed in una sola settimana non è possibile “vedere tutto”.

AUTO A NOLEGGIO IN NORVEGIA: se decidete di noleggiare un’auto, dovete sapere che gli spostamenti via terra non sono brevi per via dei continui attraversamenti dei fiordi, per i quali a volte è necessario imbarcarsi su un traghetto, e che offrono sì spettacoli magnifici ma rallentano anche il viaggio. All’inizio pensavo che in una settimana sarei riuscita a fare un itinerario di questo tipo: Oslo, Bergen, Alesund, Trondheim e rientro ad Oslo. Ma poi ho desistito. Forse si potrebbe in una settimana (girando in auto) riuscire a farlo, ma questo significherebbe passare tutto il tempo seduti in macchina. Noi invece volevamo trascorrere anchhr un paio di giorni a Bergen e ad Oslo, per visitare le città. Ed in ogni caso non eravamo disposti a fare un tour de force.

In una settimana quindi si visitano agevolmente due città e due fiordi, senza correre.

TRENO IN NORVEGIA: in Norvegia la rete ferroviaria è diffusa e ci sono diverse tratte panoramiche le quali, oltre che servire per spostarsi da un punto ad un altro, sono molto frequentate dai turisti. Una di queste è la tratta Oslo-Bergen che permette di fare una deviazione anche sulla Flamsbana, scendendo alla stazione di Myrdal. La Flamsbana è un breve tratto in treno che collega le due città di Flam e Myrdal, è famosa per la bellezza della valle che attraversa e che è percorribile solo in treno. Noi non abbiamo fatto questa esperienza, perchè girando in maniera autonoma di paesaggi spettacolari se vedono molti, e percorrere questo tratto ferroviario secondo me è adatto per chi non è automunito e per esempio scende da una nave da crociera a Flam e intende fare una breve escursione.

CROCIERE IN NORVEGIA SUI FIORDI DEL SUD: le crociere sui fiordi norvegesi del sud possono essere di molti tipi diversi, parlo di quelle da fare in loco non di quelle con partenza dall’Italia. Si può navigare a bordo del battello postale dell’Hurtigruten per una o più notti, che viaggia da Bergen a Tromso e fa diverse tappe. Molte crociere da compiere in giornata partono dal Bergen; si può prendere un battello ed arrivare a Flam in circa 5/6 ore, oppure partecipare ad una crociera della durata di una giornata intera sull'Hardangerfjord, tutto organizzato con ritorno a Bergen in giornata. Altre escursioni durano anche solo qualche ora (solo andata o andata/ritorno) e navigano attraverso alcuni dei bracci più spettacolari del Sognefjord e dell'Hardangerfjord.

Dopo aver quindi valutato tutte le possibilità, chiesto un preventivo alla Hurtigruten, il costo del treno ed il fatto che noleggiare un’auto one-way in Norvegia ha un costo elevatissimo, abbiamo deciso che il nostro itinerario si sarebbe svolto interamente in auto, ed iniziato e concluso a Oslo. Si trattava dell'opzione più economica ma anche più logica da un punto di vista della fattibilità e della nostra voglia di essere indipendenti.

Mappa dei luoghi visitati durante il nostro viaggio in Norvegia, da Oslo a Bergen

Diario di viaggio in Norvegia

GIORNO 1

Il nostro volo da Verona era serale e dopo essere arrivati atterrati all'aeroporto Gardermoen di Oslo verso le 23, abbiamo pernottato all’hotel Scandic Gardermoen, nei pressi dell’aeroporto. Un hotel molto semplice ma perfetto per un pernottamento, con buona colazione.

nevaio norvegiaGIORNO 2: VERSO BERGEN

La mattina seguente raggiungiamo nuovamente il terminal dell'aeroporto per ritirare l’auto a noleggio al desk Europcar: siamo pronti per il nostro on the road in direzione Bergen. Per una settimana di noleggio abbiamo speso circa 300 euro, prenotando un mese prima. Se avessi prenotato con maggior anticipo avrei speso ancora meno, se solo non fossi stata così stupida da aspettare troppo. Da Oslo ci vogliono circa 7 ore per raggiungere Bergen, ma noi non abbiamo percorso tutta questa strada in un giorno solo, abbiamo fatto molte tappe intermedie, perchè di cose mervaigliose da non perdersi ce ne sono veramente molte!

Cosa vedere, quali tappe fare tra Oslo e Bergen in auto?

cascataPrima di tutto vi consiglio di fermarvi a visitare una delle Stavkirken che si trovano in questa zona della Norvegia. Si tratta di antiche chiese medievali in legno, costruite intorno a degli stav (i pali); se ne sono conservate 28 in tutto il paese ed una delle più antiche è quella della cittadina di Torpo, nella valle di Higgendal, percorsa dalla strada E7 che unisce Oslo a Bergen. Questa chiesa risale al 1192 ed è un bell’esempio di arte vichinga, si può visitare anche dall'interno a pagamento.

Dopo aver fatto tappa nella cittadina di Geilo per il pranzo, iniziamo a percorrere la strada panoramica dell’altopiano di Hardangervidda, lungo la quale si possono incontrare nevai persino a luglio (dove in molti ci siamo fermati a tirarci un paio di palle di neve :-) ). C’erano ben 25 gradi quel giorno, incredibile!

Ma la tappa fondamentale di questa giornata è la cascata di Vøringsfossen, sull’Hardangerfjord, presso la quale giungiamo a metà pomeriggio. Uno spettacolo incredibile di una cascata che si getta da un dirupo di 180 metri. In loco sono state approntate passerelle e piattaforme che ti permettono di spostarti fra i vari punti di vista migliori per ammirarla.

hotel fossliNoi abbiamo deciso non solo di fermarci per vedere la cascata, ma anche di cenare e pernottare qui, presso lo storico Hotel Fossli che si trova proprio sul dirupo. La camera non era proprio a buon mercato (150 euro a notte) ma ne è valsa veramente la pena, di rimanere qui anche dalle 18 in poi quando tutti i pullman di turisti se ne erano andati, la calma era ritornata ed eravamo rimasti soltanto in pochi, fondamentalmente gli ospiti dell’hotel, ad ammirare lo spettacolo, sorseggiando una birra ad un tavolino. E' stato veramente indimenticabile!

Anche la cena nella bella sala decorata del ristorante dell'hotel Fossli ha avuto il suo fascino, eravamo veramente in pochi come ospiti dell'hotel e ci siamo goduti la calma e la quiete del luogo fino a tardi, dato che in luglio in Norvegia c'è luce ben oltre le 23.

Se vuoi sapere più nel dettaglio della cascata di Vøringsfossen e dell'hotel Fossli leggi l'articolo sul blog >>

Verso Bergen lungo l'Hardangerfjord

3° GIORNO

Lasciamo a malincuore Vøringsfossen e ripartiamo in direzione Bergen.

Costeggiando l’Hardangerfjord e la strada panoramica Hardanger (è un’altra strada rispetto a quella di Handargervidda) facciamo la prima tappa nel villaggio di Eidfjiord, e poi proseguiamo visitando alcune delle numerose bellissime cascate di questa zona come quella di Skjervsfossen (che richiede una piccola deviazione oltre l’abitato di Granvin per poi ritornare indietro sul fiordo, ma ne vale la pena) e la cascata Steindalsfossen che invece si può ammirare proprio sul fiordo. Questa cascata ha la caratteristica di avere una passerella grazie alla quale vi si può camminare dietro.

cascate norvegia

Se avete più tempo a disposizione potete proseguire il giro dell’intero fiordo verso sud fino ad arrivare ad un’altra cascata, quella di Latefossen, ma noi dovevamo proseguire per Bergen quindi dopo aver pranzato in un bar tavola calda con un panino vista fiordo, abbiamo lasciato la strada che costeggia il fiordo all’altezza dell’abitato di Norheimsund.

ARRIVO A BERGEN

Arrivati a Bergen nel primo pomeriggio, abbiamo lasciato l’auto in un garage a pagamento, e dopo esserci sistemati allo Scandic Torget hotel, in ottima posizione proprio di fronte al porto, abbiamo fatto un primo giro serale per esplorare la zona.

Uno dei luoghi più rinomati in cui cenare a Bergen è presso il mercato del pesce, il Fiskertorget. In estate qui si può scegliere se mangiare all’aperto oppure al chiuso. All’interno i locali sono organizzati meglio, tipo ristorante, all’esterno invece si mangia un po’ più alla buona sotto a tendoni con panche e tavoli in legno. Il pesce è buono uguale, il servizio è cortese ed ovviamente all’esterno costa un po’ meno.

mercato del pesce bergen

Quanto costa mangiare al mercato del pesce di Bergen? Parecchio, dunque la prima sera abbiamo cenato all’interno e speso circa 95 euro in due per due piatti di pesce (io ho preso un tagliolino al salmone e Filippo i gamberi), due calici di vino e un dessert. L’acqua in caraffa era gratis.

4° GIORNO: ALLA SCOPERTA DI BERGEN

Dopo una colazione pantagruelica in hotel, di quelle che ti bastano per l’intera giornata, partiamo alla scoperta della cittadina di Bergen a piedi. La città è piccola e non c’è bisogno di prendere mezzi pubblici se si resta nella zona del centro. La mattina siamo saliti con la funicolare a Fløyen, la collina dalla quale se si ha la fortuna di una bella giornata di sole come la nostra, si vede il panorama su tutta la città. Consiglio di salire non troppo tardi per evitare le file, noi abbiamo fatto il biglietto sola andata perchè poi siamo scesi a piedi, è una facile passeggiata di circa un’ora. La salita in funicolare invece dura solo pochi minuti ed una volta in cima oltre ad ammirare il panorama si può fare una breve passeggiata attorno ad un lago, pranzare al ristorante panoramico e c’è anche un’area giochi per i bambini.

cattedrale di edimburgo

Una volta ridiscesi in centro città abbiamo pranzato in un bar con un panino (sempre nell’ottica di ridurre i costi) e nel pomeriggio abbiamo ripreso la nostra passeggiata per Bergen. Mi ha colpito in modo particolare la fontana che si trova all’inizio della zona pedonale, a Torgallmenningen, dedicata a tutti gli uomini di mare della città, dal semplice marinaio agli esploratori e navigatori di tutti i tempi. Se siete interessati all’arte, inoltre, in città è da visitare il complesso dei Musei Kode. Suddivisi in 4 sedi nella città, cito in particolare il Kode 3 che ospita una permanente dedicata all'artista espressionista norvegese Edvard Munch (quell' "Urlo").

cattedrale di edimburgo

Infine il nostro pomeriggio non poteva che concludersi a Bryggen, lo storico quartiere portuale di Bergen, con le sue case in legno restaurate dichiarate patrimonio Unesco, per poi finire a cena nuovamente al mercato del pesce, questa volta però in una delle bancarelle esterne, dove abbiamo ordinato due piatti di spiedini di pesce e due birre per la modica cifra di 73 euro.

Se vuoi sapere più nel dettaglio di Bryggen e dei nostri due giorni a Bergen leggi l'articolo sul blog >>

Verso il Sognefjord

5° GIORNO

E’ già arrivato il momento di salutare Bergen,quindi in mattinata ci rechiamo al garage per ritirare l’auto e ripartire in direzione Voss e Flam.

Per due giorni di parcheggio nel garage coperto CityPark Q-Park situato in Markveien (a pochi minuti a piedi dall’hotel), abbiamo speso l’equivalente di circa 46 euro. Prendiamo la strada E16 che da Bergen si snoda nell’entroterra in direzione nord verso il Sognefjord, anch’essa incantevole anche se non è inserita fra le strade panoramiche di Norvegia come le altre due che abbiamo percorso nei giorni precedenti.

Lungo il percorso si costeggiano paesaggi idilliaci con laghi e colline verdeggianti, che invogliano a fare molte soste. Ovunque abbiamo girato in Norvegia in questa settimana abbiamo incontrato aree di sosta in cui fermarsi (a volte anche per i camper) per fare un picnic, sono molto bene attrezzati.

Paesaggio in Norvegia

Siamo diretti al villaggio di Gudvangen, sul Naeroyfjord, perchè è da lì che c'imbarcheremo per una breve crociera il giorno successivo. Lungo la strada due sono le tappe che meritano una sosta: la prima è la cascata di Tvindefossen e la seconda è la strada della Stahlheimskleiva, una breve deviazione dalla E16 che permette di percorrere una valle panoramica con molte cascate.

La Stahlheimskleiva è una strada molto ripida e stretta, con una pendenza del 18%, percorribile in circa 25 minuti soltanto a senso unico in direzione di Gudvangen. Per prenderla bisogna salire fino all’hotel Stalheim, e da lì iniziare a scendere a sinistra dell’albergo. Anche dalla terrazza panoramica dell’hotel si gode una vista spettacolare sulla valle, ci siamo intrufolati un attimo anche se non eravamo ospiti.

cattedrale di edimburgo

Nel periodo estivo ci sono eventi e festival in tutta la Norvegia, si sfruttano al massimo il sole e le lunghe giornate estive. Nel villaggetto di Gudvangen costituito da poco più di 4 case, si svolge il Viking Festival, un evento che mi incuriosiva finchè non ho visto di cosa si trattava: poco più che un paio di personaggi vestiti da vichinghi per vedere i quali bisognava anche pagare l’ingresso, abbiamo lasciato stare e ci siamo diretti piuttosto al self service sul molo, unica possibilità di trovare un pasto caldo.

La fila era lunga ma alla fine ce l’abbiamo fatta anche noi, a pranzare qui all’aperto di fronte al Naeroyfjord con le cascatelle sullo sfondo in questa splendida giornata di sole, un’altra di quelle cose che non hanno prezzo qui in Norvegia! non c’è una singola cosa finora che non valga la pena del viaggio.

Dopo aver fatto un rapido salto anche nella tanto famosa cittadina di Flåm, che però secondo me non vale la visita (invasa dai turisti delle navi da crociera e piena di negozi di souvenir), ed aver fatto un po’ di spesa, rientriamo verso la destinazione finale di questa giornata, Oppheim, sull’omonimo lago, a circa 20 minuti da Gudvangen. Qui abbiamo prenotato un appartamentino per due notti in un aparthotel, l'Oppheim resort. Abbiamo deciso di pernottare qui invece che sul fiordo sia perchè a Flåm le sistemazioni sono molto costose e perchè a Gudvangen non abbiamo trovato nulla (in paese c’è solo un piccolo albergo).

Crociera sul Naeroyfjord e Sognefjord

E siamo al sesto giorno di questa intensa settimana, che prevede la crociera sul fiordo a bordo del battello che parte da Gudvangen.

Abbiamo scelto di fare la crociera qui per diversi motivi:

  • il Sognefjord è uno dei fiordi più belli al mondo ed il suo braccio del Naeroyfjord è patrimonio Unesco, quindi una zona di straordinaria bellezza
  • è abbastanza vicino a Bergen quindi poteva essere facilmente compreso nel nostro itinerario, altri fiordi come il Geirangerfjord erano troppo lontani per noi;
  • permette di fare una crociera di alcune ore imbarcando anche la propria autovettura

La partenza è alle 9 del mattino da Gudvangen, avevo acquistato il biglietto in anticipo di alcune settimane sul sito visitflam.com, per essere sicuri di riuscire ad imbarcare anche l’auto. Il battello infatti è piccolo e non porta molti veicoli, si tratta di un servizio di linea che collega le due sponde del Sognefjord, il fiordo più lungo della Norvegia.

La parte più spettacolare di questa crociera è quella iniziale, quando si percorre il braccio più stretto e spettacolare del Sognefjord, quello del Naeroyfjord, dalle alte pareti di roccia.

La profondità fino anche a 250 metri è una delle principali caratteristiche dei fiordi norvegesi, che permette di navigarli e vederli anche molto da vicino, non si spiegerebbe altrimenti come fanno le enormi navi da crociera ad arrivare fino a Flam.. A metà del Naeroyfjord si fa una berve sosta in un villaggetto in cui sale un solo passeggero e poi si prosegue verso un punto spettacolare, alla confluenza dei due bracci del Naeroyfjord e dell’Aurlandsfjord, quello dove si trova Flam.

Si prosegue poi costeggiando le montagne di Bleia, e ovunque si possono ammirare decine di cascatelle che si gettano nel fiordo, siamo luglio e la portata dei corsi d'acqua e delle cascate è ampia. A bordo del battello si può stare in sovracoperta se il tempo lo permette oppure sotto dove ci sono un bar e grandi vetrate panoramiche.

Una volta sbarcati a Kaupanger abbiamo prima cercato un'area di sosta dove fare picnic, e ne abbiamo trovato una bellissima proprio vicina all'acqua, quanti bei picnic che abbiamo fatto in questi giorni!

Poi abbiamo proseguito con la nostra auto facendo un itinerario ad anello che ci ha riportati a Gudvangen ed infine ad Oppheim. Ma le sorprese di questa giornata non erano finite, perchè una delle più belle strade panoramiche della Norvegia si trovava proprio sul percorso del nostro ritorno, e questo l'abbiamo scoperto proprio sul momento mentre ci trovavamo a passare di lì. Per completare il percorso ad anello da Kaupanger verso Gudvangen infatti è possibile scegliere tra due percorsi:

  • quello autostradale del tunnel (24,5 km, il tunnel autostradale più lungo del mondo)
  • oppure la strada panoramica che passa in mezzo alle montagne.

Abbiamo scelto la seconda, la strada dell’Aurlandsfjellet, che ci ha lasciato letteralmente senza fiato per la sua bellezza. Si imbocca a Lærdal e si percorre fino ad Aurland, in poco più di un’ora di strada si passa dalle verdi valli con alberi da frutto di Erdalen all’altopiano innevato di Flotane, dove ci aspettava uno spettacolo incredibile: nevai, rocce ed una cascata, assieme ad un'area di sosta moderna ed attrezzata.

E' incredibile come in Norvegia siano riusciti a coniugare il rispetto per la natura e gli aspetti pratici che possono far comodo ad un viaggiatore.

Aurlandsfjord

Al termine di questa bellissima e selvaggia strada si trova lo Stegastein Viewpoint, un punto panoramico con una moderna terrazza sempre affollatissimo perchè molto pubblicizzato dai canali ufficiali dell'ufficio del turismo, come se il resto delle strada, appena pochi km più in là, non fosse altrettanto se non molto più bello ed interessante. Allo Stegastein Viewpoint la vista è veramente bella, qui si possono vedere la confluenza tra i diversi bracci dei fiordi, ma è quasi impossibile trovare un parcheggio. Siamo scesi quindi a poche centinaia di metri più a valle, dove non c’era più nessuno e siamo riusciti a fare una sosta per ammirare il panorama in perfetta solitudine.

Questo è fondamentalmente il grande vantaggio di girare con un mezzo proprio, poter andare e fermarsi dove si desidera e scoprire anche i luoghi meno battuti dal turismo, che a volte si rivelano altrettanto se non più interessanti di quelli più frequentati.

Una volta riusciti a passare il grande ingorgo di automobili nei pressi dello Stegastein, ci siamo fermati ad Aurland per il the del pomeriggio (o per una birretta, a seconda!) e fare un giretto per il paese che è veramente grazioso. Col senno di poi sarei venuta a soggiornare qui, piuttosto che a Flam o a Oppheim, dove eravamo sì su un bel lago ma un po' più distanziati dalle cose che volevamo visitare.

Il ritorno verso Oslo

La nostra settimana sta per terminare ed all'inizio del settimo e penultimo giorno di viaggio ci dirigiamo nuovamente verso Oslo. In parte la strada è la stessa che abbiamo percorso all'andata, in parte è diversa.

Innanzitutto passiamo nuovamente nella zona di Aurland, in cui questa volta percorriamo il tunnel di 24,5 km, impressionante perchè sembra veramente non finire mai. In alcuni punti intermedi del percorso ci sono addirittura delle aree di sosta con luci colorate per chi dovesse non sentirsi a proprio agio dopo tanti km di buio.

Lasciato il tunnel e riaffiorati alla luce, facciamo una tappa a Borgund dove si può ammirare un'altra delle chiese di legno medievali della Norvegia, le Stavkirken, questa di Borgund è sicuramente una delle più grandi e meglio conservate. Si tratta di una chiesa a 3 navate che sorge di fianco ad una più contemporanea e ad un piccolo cimitero. Il costo per visitarla all'interno è veramente alto, perciò nemmeno qui siamo entrati, l'abbiamo solo osservata dall'esterno. Lo stile di costruzione di queste chiese ricorda quello delle navi vichinghe, in un'epoca storica in cui il cristianesimo stava prendendo piede in queste aree pagane, è un connubio di due culture molto affascinante.

Lasciata Borgund continuiamo il nostro viaggio perchè i km da macinare per arrivare ad Oslo sono tanti, in tutto ci vorrano circa 6 ore per raggiungere la capitale della Norvegia.

Percorrendo la E16 facciamo una devizione panoramica che allunga un po' il percorso per costeggiare i laghi del Slidrefjorden, invece che fare la E52 che sarebbe più breve. Dopo aver pranzato al sacco da qualche parte vicino ad una cascata, nel pomeriggio ci fermiamo per un caffè presso la locanda Vevstogo, nella località di Lamen, e chiaccheriamo un po' con la signora del posto, che ovviamente vuole a tutti i costi venire in Italia!

Finalmente verso le 5 del pomeriggio raggiungiamo la città di Oslo e l'hotel Scandic Solli, che si trova in centro vicino al Palazzo Reale. Lasciamo l'auto in un vicino garage a pagamento e ci apprestiamo a fare un giro serale per il centro di Oslo.

La bellissima Oslo conclude il nostro viaggio

Abbiamo dedicato alla città di Oslo circa 24 ore dato che il nostro volo di ritorno era il giorno seguente nel tardo pomeriggio. L'ho rinominata "la città delle sculture" perchè mi ha sorpreso la quantità di arte en plein air con la quale si può venire in contatto.

La sera del nostro arrivo abbiamo girato nella zona pedonale del porto di Aker Brygge, molto animata con locali e ristoranti, dove si trovano anche un Museo di Arte Contemporanea disegnato da Renzo Piano ed un Parco di Sculture.

Il giorno seguente in mattinata siamo riusciti a vedere sia il Museo delle Navi Vichinghe che il Parco delle Sculture di Vigeland, meritano assolutamente entrambi, per poi finire la mattinata sulle colline antistanti la città a pranzare in un ristorante panoramico vicino all'aeroporto.

oslo sculture

sculture nel centro di Oslo

Se volete sapere di più sulla mia visita ad Oslo vi invito a leggere l'articolo approfondito che le ho dedicato sul blog: è una città che merita veramente tantissimo, moderna e a misura d'uomo.


CONCLUSIONI VIAGGIO IN NORVEGIA.

Mi avevano raccontato della straordinaria bellezza di questo paese ma non credevo che sarei rimasta così entusiasta. Questo viaggio in Norvegia è stato sicuramente uno dei più belli fatti in vita mia, ma non è facile spiegare le sensazioni che mi ha deto questo paese, che vanno al di là della bellezza dei fiordi e della natura.

Mi ha colpito molto anche l'attitudine dei norvegesi verso il proprio paese, molto rispettoso ma allo stesso tempo estremamente rilassato.

Le luci dell'estate del nord Europa e la fortuna di aver avuto una settimana di sole stupenda hanno completato il quadro di un insieme di bellezze naturalistiche incredibili in un paese in cui fare un ontheroad è d'obbligo per godersi al meglio la grandezza degli spazi e la natura incontaminata. Anche città come Bergen ed Oslo hanno il loro fascino assolutamente non scontato, mi dispiace molto di non essere andata più a nord ma ci sarà sicuramente una seconda volta, la Norvegia i costi che richiede per organizzare il viaggio li vale veramente tutti.


Se siete interessati ad approfondire singoli argomenti riguardo a questo itinerario vi consiglio di leggere gli articoli sul blog:

Norvegia sul blog Unadonnaconlavaligia >>

Guarda tutte le foto su Flickr >>


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