isola di abaco, bahamas

home > travels > queensland road trip, viaggio itinerante nel Queensland, Australia

Viaggio in Australia, Queensland trip on the road, dicembre 2017

Questo è il racconto del nostro viaggio di 24 giorni in Australia, la prima volta nel continente downunder, che ci ha portato alla scoperta dello Stato del Queensland, nel nord est del continente, nel dicembre del 2017.

PREMESSE.

Perchè abbiamo scelto il Queensland come meta del nostro primo viaggio in Australia? I motivi erano diversi, il primo sicuramente quello di vedere la Grande Barriera Corallina, il secondo era l’intenzione di fare anche un po' di vita di mare e goderci un clima tropicale. Quello che ci ha fatto decidere per questa meta è stata anche una eccezionale tariffa in Business Class da me trovata nella primavera del 2017 sul sito della compagnia aerea cinese Cathay Pacific, che ci ha fatto convincere a prenotare istantaneamente. All’epoca eravamo infatti ancora indecisi, come meta, fra Australia ed Argentina, ed un viaggio così lungo in Economy non ce la sentivamo proprio di affrontarlo.

Viaggio itinerante nel Queensland.

Ho già scritto molti post sul blog Una donna con la valigia a riguardo dell'itinerario, dei costi e dei consigli di viaggio, con approfondimenti sulle singole tappe dell'itinerario. Qua invece racconterò come si è svolto il nostro viaggio, quali sono state le nostre sensazioni riguardo a questa destinazione, cosa ci è piaciuto di più. Insomma il classico diario di viaggio.

Prima di iniziare sottolineo soltanto un paio di cose.

  • L’itinerario si è svolto interamente in auto, abbiamo noleggiato un 4x4 con il quale abbiamo percorso 2800 km in totale; il viaggio è iniziato a Cairns e si è concluso a Brisbane, quindi abbiamo acquistato il volo di andata per una città con ritorno dall’altra.
  • Tutto il viaggio è stato organizzato interamente da me, meticolosamente in tutte le sue tappe, hotel ed escursioni, dall’Italia; abbiamo sempre dormito in strutture con angolo cucina o in appartamenti.
  • Questo non è stato un viaggio da backpaper, noi siamo due neo-cinquantenni che non hanno mai preso uno zaino in spalla o dormito in un ostello, e nemmeno abbiamo intenzione di iniziare a farlo; ci piace la privacy e stare abbastanza comodi. Un viaggio in Australia è per chiunque, tutto dipende da come ti organizzi.
  • Ci siamo dati un filo conduttore per il nostro viaggio, ed è stato: vedere la fauna locale, cioè gli animali, nel loro habitat naturale. In base a questo filo conduttore abbiamo scelto l’avvicendarsi delle tappe del viaggio.
  • Cosa ci siamo portati in valigia? beh è presto detto, abbigliamento interamente estivo dato che in dicembre nel Queensland inizia l’estate, per 24 giorni ha fatto sempre un gran caldo e mai un goccio di pioggia. Poi l’attrezzatura per fare snorkeling, niente di diverso da un viaggio in un posto di mare tropicale, come avevamo fatto per tante altre volte.

Ecco l'itinerario che abbiamo seguito in 8 tappe e 24 giorni:

  • 1a tappa: Cairns ed il primo impatto con l’Australia
  • 2a tappa: nella foresta pluviale di Daintree
  • 3a tappa: Yungaburra ed i suoi avvistamenti
  • 4a tappa: Magnetic Island
  • 5a tappa: bianco Natale a Whitehaven
  • 6a tappa: Cape Hillsbourough
  • 7a tappa: Bundaberg into the wild
  • 8a tappa: gran finale a Brisbane

Queensland: Diario di Viaggio.

1a tappa: Cairns ed il primo impatto con l’Australia


8 dicembre, partenza dall’Italia.

Siamo partiti da Milano Malpensa con un volo (molto comodo in Business class) Cathay Pacific alla volta di Hong Kong, dove abbiamo fatto stopover per alcune ore. Come d’abitudine, quando è possibile scegliere, noi preferiamo gli scali lunghi in un tragitto intercontinentale di questo tipo, che prevede più voli, in modo da poterci riposare in hotel in transito. Insomma, spezziamo il viaggio, prima che il viaggio spezzi noi! non importa se arriviamo mezza giornata più tardi, l’importante è arrivare vivi. A Hong Kong andiamo a dormire nell’hotel Regal Airport, interno al Terminal, molto comodo per chi è in transito.

Anche il secondo volo - Hong Kong-Cairns è notturno, - e così finalmente dopo 36 ore di viaggio e 9 di fuso orario, all’alba del 10 dicembre atterriamo nella capitale del nord del Queensland completamente sfasati, pronti per andare a dormire per l’ennesima volta.

Soggiorneremo a Cairns per i primi 5 giorni, per ambientarci e sperare di riassorbire il fuso orario in fretta, ma anche per fare una delle più importanti escursioni che abbiamo in programma: quella sulla Grande Barriera Corallina. Cairns è infatti il punto principale del Queensland di partenza per esplorare la Grande Barriera Corallina.

In città dormiamo in un appartamento del resort Mantra Esplanade, sul lungomare. E’ questa la zona più turistica della città ma a parte il cantiere di fianco al nostro albergo (sigh) non l’abbiamo trovata una zona particolarmente incasinata, Cairns è una città di piccole dimensioni abbastanza tranquilla.

Dopo alcune ore di sonno, l’eccitazione prende nuovamente il sopravvento, e che diamine! siamo in Australia, non possiamo passare il nostro tempo a dormire! e così al pomeriggio ci scaraventiamo fuori dal letto per andare a fare un primo giro nei dintorni, fare un po’ di spesa per riempire il frigo per i giorni seguenti, e insomma.. iniziare a respirare un po’ d’aria down under!

Passeggiamo nella zona della lagoon, la bella piscina pubblica con tanto di prati verdi e spiaggia di sabbia, molto frequentata visto che fa molto caldo e che Cairns di spiagge non ne ha (anche se ne avesse, non sarebbero comunque balneabili in questa zona per via del pericolo coccodrilli marini e in questa stagione dell’anno anche delle meduse). Andiamo a vedere dove si trova il Terminal delle crociere, e poi ci fermiamo a cenare nei Night Markets, dove si trovano negozietti di ogni tipo, per la maggior parte cose di poco valore, ma a noi quello che interessava era il cibo. Abbiamo cenato in un take away cinese a poco prezzo ed era pure buono! che fame che avevo, che scombussolamento!

11 DICEMBRE 2017.

Ebbene sì, è un grande giorno, non solo perchè è il secondo in Australia, ma anche perchè è il mio 50esimo compleanno!! e cosa credete, che l’avrei festeggiato a casa con la nebbia? hahah no sono venuta fino in Australia.

Passiamo la giornata in relax nella lagoon, osservando le abitudini australiane, inizia subito a saltarci all’occhio un particolare: quante regole ci sono da rispettare ovunque, e come tutti tranquilli le rispettino senza problemi, qua sono tutti veramente molto rilassati.

Sul lungomare di Cairns ci sono aree attrezzate per il barbecue con tanto di tavoli e griglie, tutto completamente gratis ed accesibile a chiunque, così come l'ingresso in piscina. Non male!

Sulla tranquilla passeggiata del lungomare, però, compaiono anche sinistri cartelli di divieto di balneazione a riguardo del pericolo coccodrilli, sarà già capitato che arrivassero anche fin qua?? ma speriamo ben di no.

12 DICEMBRE: ESCURSIONE A KURANDA.

Da subito non si resta di certo con le mani in mano e si procede con la prima escursione di una intera giornata, con la funivia dello Skyrail raggiungiamo Kuranda, il villaggio nella foresta nell’entroterra di Cairns, sulle rive del fiume Barron.

Un tempo villaggio aborigeno, poi cittadina mineraria, poi insediamento hippie, oggi Kuranda è dedita al turismo; ci si va per vedere la foresta tropicale dall’alto dalla funivia, per fare esperienza dell’antico treno a vapore che ti riporta in città quasi a passo d’uomo, e dei colorati markets in cui acquistare prodotti locali. Un’escursione molto piacevole che ti racconta anche un po’ della storia di questa regione. Ve la consiglio.

13 DICEMBRE: ESCURSIONE SULLA GRANDE BARRIERA CORALLINA

Il giorno seguente è dedicato all’escursione numero due da Cairns, quella in catamarano sulla Grande Barriera corallina, la quale non vi dico quanto mi ha fatto penare in fase di preparazione. L’offerta locale in merito è infatti talmente vasta che non ci si capisce niente e io non avevo idea di quale crociera prenotare. Alla fine abbiamo optato per quella in catamarano verso Michaelmas Cay, perchè mi piaceva l’idea di andare su un atollo sull’inner reef ed entrare in acqua da lì per fare snorkeling.

(Col senno di poi, una volta tornata a casa, ho anche scritto un articolo per aiutare in questa scelta perchè i fattori da prendere in considerazione sono molteplici.)

La giornata parte di buon’ora, alle 7,45 abbiamo il checkin al terminal crociere: durante la giornata a bordo del catamarano Ocean Spirit Cruise è tutto compreso, salvo le bevande al bar (acqua al dispenser gratis). Osservo che i nostri compagni di viaggio sono quasi tutti una comitiva di cinesi che passano le due ore della traversata a sonnecchiare sui divanetti, chissà si vede che anche loro avevano un bel po’ di fuso orario da smaltire.. mah!!

Io prima seguo le dimostrazioni di sicurezza, poi per un po’ la presentazione del biologo marino, molto interessante, ma che si svolgeva nel salone interno con aria condizionata a manetta, perciò dopo un po’ ho preferito stare fuori e godermi la traversata. Poi è la volta di the e caffè, insomma tra una cosa e l’altra il tempo passa in fretta e l’entusiasmo sale quando s'inizia ad avvistare l’atollo all’orizzonte.

Da questo momento in poi, tutti coloro che hanno intenzione di scendere con il tender per fare snorkeling devono procedere alla vestizione: stinger suit (la tutina in lycra che ti copre interamente per scongiurare il pericolo meduse assassine), pinne maschera boccaglio e pure giubbotto di salvataggio (non obbligatorio).

Siamo entrati in acqua che sembravamo Fantozzi hahahha ma questa era la procedura.

Una volta arrivati sulla spiaggia, io e Filippo entriamo in mare ed allontanandoci un po’ dalla riva iniziamo subito a vedere coralli e stelle marine in quantità, pesci un po’ meno, però purtroppo la visibilità dell’acqua non era buona quel giorno. Non so quanto siamo rimasti a fare snorkeling, sta di fatto che dopo un po’ ritorniamo a riva perchè affaticati, ed iniziamo a toglierci tutto l’armamentario per riposare un po’ sulla spiaggia stupenda dell’atollo. Qui a Michaelmas Cay non c’è ombra e non c’è nient’altro a parte una colonia di uccelli marini che vengono a nidificare, difatti tutta l’area è recintata e permeata dalle loro strida, non bisogna assolutamente disturbarli. Uno scenario naturale intatto, veramente meraviglioso.

Saremmo potuti restare fino alle 14,30, ultimo viaggio del tender, oppure tornare giù in acqua più volte ma decidiamo che può bastare così e ritorniamo a bordo del catamarano lasciando la spiaggia; ci aspetta un ottimo pranzo a buffet e nel pomeriggio un giro sul sottomarino, accompagnati dal biologo che ci illustra le varietà e le caratteristiche dell’ambiente e delle specie che si possono incontrare sulla barriera corallina. Le chiedo delle temibili meduse Irukandji e Cubomedusa, che possono essere letali in caso di contatto con l’uomo, e mi risponde che in 8 anni di lavoro non ne ha mai incontrate, evidentemente ce ne sono ma non sono poi così numerose.

Verso le 17 il catamarano atracca nuovamente al terminal crociere di Cairns e lentamente ritorniamo verso l’hotel, che dista appena 15 minuti, siamo molto stanchi ma anche molto contenti. Sono esperienze che non so se avrò modo di ripetere!

questa escursione è bella secondo me perchè non è soltanto per fare un po’ di snorkeling, ma un insieme di esperienze: una traversata in catamarano, un atollo immacolato, un po’ di snorkeling e un po’ di biologia marina

L’ultimo giorno a Cairns, il 14 dicembre, è giustamente dedicato di nuovo al relax, dopo due giorni così intensi!

Prossima tappa: Daintree e Yungaburra >>

 

CONCLUSIONI VIAGGIO NEL QUEENSLAND

Questo viaggio in Australia per me è stato contrassegnato da alti e bassi, ad un certo punto confesso che desideravo addirittura tornare a casa. Non che la meta non mi sia piaciuta, tutt’altro; quello che mi è stato poco congeniale è stata l’organizzazione del viaggio stesso. Il doverci spostare ogni 2 o 3 giorni, percorrere tutti questi chilometri in auto, senza molta possibilità di improvvisare, è stato molto stancante, e avevo sempre l’impressione di aver visto tutto di sfuggita, forse avevo anche un po’ sopravvalutato le nostre forze. Allo stesso modo, il viaggio per raggiungere il Queensland è interminabile, nonostante le comodità della Business class.

Quello che ci è piaciuto di più in assoluto è stato riuscire a seguire il nostro "filo conduttore", osservare gli animali nel loro habitat naturale, che ci ha aiutato a mantenere la giusta direzione in mezzo ad una miriade di cose possibili da fare e da vedere.

cape hillsbourough

Abbiamo potuto osservare quasi tutti gli animali che speravamo di incontrare. Anche le aspettative disattese nei confronti di un viaggio che avesse anche un aspetto di vacanza al mare, alla fine non sono state questa tragedia. Chi mi conosce sa quanto per me sia importante l'aspetto "marittimo" di un viaggio, ma ci siamo adeguati ed abbiamo compreso che questa era proprio la sua caratteristica speciale, di questo viaggio: incontrare una natura unica e straordinaria, a volte dall'aspetto ostile ed inquietante.

Inoltre il viaggio nel Queensland ci ha permesso di entrare in contatto con un modo di vivere nella quotidianità completamente diverso dal nostro, segnato da grandissimi spazi da attraversare, incontri con persone che vivono a volte in luoghi remoti e molto isolate, dall'osservare la curiosa convivenza con animali per noi stranissimi, alcuni molto pericolosi, e ferree regole da rispettare per qualsiasi cosa, anche per motivi che sul momento a noi sembravano assurdi.

E' stato un viaggio completamente diverso ed unico rispetto a qualsiasi altro che avessimo fatto finora, ma in pratica Ce ne siamo resi conto soltanto in un secondo tempo, ripensandoci dopo qualche mese

Non sappiamo se torneremo mai in Australia, a distanza di tempo la voglia ci sarebbe ma i problemi logistici (ed il denaro necessario per andarci) ora sappiamo che non sono pochi, e forse ci organizzeremmo in maniera diversa. Chi lo sa! Intanto siamo contenti di esserci stati e di aver vissuto un mese di viaggio straordinario, il più lungo in assoluto in termini di tempo che avessimo mai fatto.


Per approfondire i singoli argomenti, informazioni su come organizzare, leggi anche i dettagliati articoli sul blog:

Australia: informazioni su come orgnaizzare un viaggio indipendente >>

Itinerario in auto da Cairns a Brisbane nel Queensland: costi, organizzazione, consigli di viaggio >>

Animali del Queensland: dove vederli in natura nel loro habitat >>

Cairns, cosa vedere in città e dintorni, escursioni nel nord del Queensland >>

Escursione sulla Grande Barriera Corallina a Michaelmas Cay >>

Grande Barriera Corallina: come scegliere il miglior tour in barca da Cairns ed altre località >>

Escursione a Kuranda da Cairns >>

Magnetic Island: un'isola, un tesoro >>

Escursione in elicottero a Whitehaven beach >>

Le spiagge ed il mare del Queensland >>


Ti è piaciuto questo diario di viaggio? condividilo, potrebbe essere utile anche ad altri!