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Da Bordeaux a Bilbao, itinerario in Aquitania e Paesi Baschi - seconda parte.

Da molto tempo avevamo in mente di percorrere questo affascinante itinerario nel territorio dei Paesi Baschi tra Francia e Spagna.

Complici le nuove destinazioni e le tariffe scontate Ryanair, finalmente nella primavera del 2011 il desiderio si è realizzato, fissata una settimana di ferie un paio di mesi prima della partenza, abbiamo iniziato a definire il nostro itinerario di massima.

Per ragioni di lunghezza del testo, il racconto è diviso in due parti: questa che state leggendo è la seconda parte dedicata a Bilbao e ai Paesi Baschi spagnoli; qui invece potete leggere la prima parte del viaggio Aquitania e Bordeaux. Buona lettura e buona isporazione per il prossimo viaggio!

Itinerario del viaggio complessivo Aquitania e Paesi Baschi. Volo Ryanair andata e ritorno da Bologna per Bordeaux, auto a noleggio per una settimana, itinerario che dalla città francese ci portava prima verso Saint-Emilion, nella terra dei vini, poi verso sud: la Cote d'Argent, la costa atlantica dell'Aquitania, Biarritz, e poi la costa basca in territorio franco-spagnolo, San Sebastian, ed infine ultima tappa, Bilbao. Nel viaggio di ritorno ci siamo fermati al monastero di San Juan de Gatzelugatxe, a Guernica ed infine, nuovamente in territorio francese, abbiamo trascorso l'ultimo giorno a Saint Jean de Luz.


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diario di viaggio diario di viaggio seconda parte: Bilbao e Paesi Baschi spagnoli.

29 Aprile: San Sebastian.

Anche stamattina si riparte, armi e bagagli, ci attende Bilbao dove (finalmente per due notti consecutive) alloggeremo all'Hotel Hesperia, questa volta per fortuna già prenotato prima di partire. Nel tragitto verso Bilbao ce la prendiamo comoda, le cose da vedere sul percorso sarebbero tante, perchè ogni spiaggia ed ogni paesino meriterebbero una sosta. Ci fermiamo per un po' di relax sulla plage de Ilbarritz, a qualche km da Biarritz, per guardare i surfisti che entrano in acqua, anche se a dire il vero di onde sembrano essercene poche in questi giorni ed il tempo è veramente splendido. Mentre ci avviciniamo al confine con la Spagna tutte le indicazioni stradali diventano bilingue: francese e basco, da queste parti l'identità regionale è molto sentita, questa regione infatti era autonoma sino all'avvento dell'epoca franchista.

Playa La Zurriola

Contornata dalle alture delle montagne e caratterizzata dal corso del Rio Urumea, ecco che arriviamo alla città di San Sebastian in territorio spagnolo. Anche questa è una località di villeggiatura piuttosto nota, ma dalle caratteristiche molto diverse da Biarritz. Ci sono tre stupende spiagge cittadine: La Concha, La Ondarreta e La Zurriola (foto sopra). Edifici antichi e moderni convivono qui in splendida armonia: come i ponti modernisti tra cui il Puente de La Zurriola, degli inizi del Novecento, il Centro Congressi Kursaal, un moderna forma di vetro ed acciaio ubicato direttamente sulla spiaggia, il casco viejo con l'antica chiesa di San Vicente e le sue strette viuzze in cui perdersi a caccia delle gustose pintxos (come vengono chiamate qui la tapas).. San Sebastian è una cittadina veramente speciale in cui varrebbe la pena fermarsi qualche giorno in più. Questo ritornello ormai ci gira nella testa già da un po' ed iniziamo a renderci conto che una sola settimana è troppo poca per questo itinerario.

San Sebastian palazzi Ponte Kursaal San Sebastian

Giunti a questo punto del viaggio viene spontaneo fare qualche paragone con la vicinissima Francia: atmosfera ed architetture cittadine infatti qui sono molto diverse rispetto a quelle che abbiamo appena lasciato. Se le architetture dei paesini francesi sono più eleganti ed i centri abitati più curati nei minimi dettagli, sul versante spagnolo ci sembra però che si respiri un'aria più casuale e decisamente più rilassata. Basta guardare, per esempio, i negozi di San Sebastian: non le solite boutique di nomi che si possono incontrare ormai in qualsiasi parte del mondo e la solita roba per turisti, ma negozi tipici e vecchie botteghe, non proprio tirate a lucido ma veramente caratteristiche ed interessanti, a noi tutto ciò è piaciuto molto!

Pranziamo nell'aottimo ristorante La Vina a base di pesce fresco a pochi passi dalla chiesa di San Vicente, e poi facciamo una passeggiata per la città con sosta sulla spiaggia della Zurriola per prendere un po' di sole: nonostante l'onnipresente venticello, fa veramente caldo e la giornata è uno spettacolo.
Con molto rammarico, nel tardo pomeriggio lasciamo questa bellissima cittadina, ritiriamo l'auto dal comodo parcheggio sotterraneo con accesso in pieno centro vicino al mercato e ci dirigiamo verso Bilbao.

30 Aprile: Bilbao ed il Guggenheim Museum.

Bilbao si presenta al nostro arrivo con il colpo d'occhio che ci aspettavamo: la vista delle forme pazzesche del Museo Guggenheim sulle rive del fiume Nervion. Il nostro hotel, l'Hesperia, si trova poco distante ed è forse uno dei più fotografati della città per via della sua moderna facciata con i balconcini in vetro colorato. Le camere che danno sul lungofiume hanno la vista del Museo.  La nostra, invece, essendo una standard la vista ce l'ha.. sulla viuzza sul retro, ma non importa, l'hotel è bello ed in ottima posizione. La camera però è veramente piccola, si fa fatica anche a rigirarsi: per un 4 stelle un poco di spazio in più sarebbe d'obbligo. Anche il bagno è supermoderno, peccato che il set di cortesia lasci un po' a desiderare: una saponetta in due, un pacchetto di fazzolettini (??) ed uno spazzolino da denti.. bah!! sarà colpa dell'offerta speciale due notti+breakfast per la quale avevano finito le saponette?? Andiamo avanti.

Guggenheim Museum

Dopo il solito giro di perlustrazione dei dintorni, decidiamo di comprare qualcosa per la cena, due panini possono bastare, e si cena davanti alla tv nella nostra cameretta piccola piccola. Certo che se dipendessero da noialtri, i ristoranti potrebbero anche finire tutti in rovina!

Il mattino seguente, invece, non ci facciamo mancare propria nulla al favoloso breakfast buffet, con grande varietà di dolce e salato ed autentico caffè espresso, poi ci dirigiamo verso il Museo Guggenheim. La mia paura, per ciò che concerne la visita, era di trovare folle di persone ed una lunga fila, invece non c'è nessuno ed oltretutto è pure sabato. Il biglietto d'ingresso costa 13 euro per gli adulti, compresa l'audioguida in lingua, che risulta essere indispensabile ma non sufficiente.

E' indispensabile puntualizzare che io avevo grandi aspettative riguardo alla visita di questo museo, le quali sono andate purtroppo abbastanza deluse, non so se per colpa del fatto che forse mi ero mal informata

Innanzitutto pensavo che mi sarei trovata di fronte ad un grande spazio espositivo (del genere per intenderci Centre Pompidou a Parigi) ed invece il museo ha un numero esiguo di sale ed esposizioni, alcune temporanee ed altre permanenti, collocate su tre piani.
L'arte contemporanea che si può ammirare qui al Guggenheim di Bilbao è veramente "estrema": ci sono le cosiddette installazioni, opere in taluni casi ansiogene e al limite della bruttura e del disgusto; probabilmente alcune di queste hanno proprio lo specifico scopo di generare nello spettatore queste reazioni, come per esempio la figura umana con oggetti vari infilati in tutti i suoi orifizi, oppure la galleria riempita di rifiuti, o le lampadine che s'accendono ad intermittenza con un respiro affannoso in sottofondo.. Tutto ciò avrà anche un suo senso, però a mio avviso, in qualche modo, anche l'arte contemporanea più estrema dovrebbe avere ancora una qualche valenza estetica, ma naturalmente questo è soltanto il mio pensiero. Per dirla breve, non abbiamo resistito più di un'ora lì dentro e ce ne siamo andati.

In ogni caso, la struttura architettonica del Museo è di grande impatto visivo, anche grazie alla sua collocazione lungo la sponda del fiume, e alla sua sapiente illuminazione notturna. Le installazioni e le opere collocate negli spazi esterni, inoltre, sono molto interessanti, ma per vederle non è necessario pagare il biglietto d'ingresso. Quindi il mio consiglio è quello di fare un giro attorno al Guggenheim, farsi le foto con le ben note sculture di Jeff Koons (Puppy, Tulips), oppure sotto all'enorme ragno in bronzo di Louise Bourgeois, "Maman", e poi proseguire con la visita della città. Tutto ciò a meno che non si sia grandi appassionati di arte contemporanea, ovviamente.

Tapas Bilbao Gran Via Bilbao

La visita della città di Bilbao, invece, è stata una grande sorpresa, il centro storico di questa città è bellissimo. I luoghi principali della visita sono il quartiere dell'Ensanche, con la centrale Gran Via, la via dello shopping e dei palazzi ottocenteschi, ed il casco viejo, la città vecchia, che si raggiunge dopo il passaggio del Puente del Arenal. Qui si trovano la Cattedrale, il caratteristico quartiere delle Siete Calles (le sette vie), un intreccio molto stretto di calli e viuzze, con antichi ed affascinati palazzi, ristoranti e negozi.
è sabato e le vie sono molto frequentate, la gente si raduna a piccoli gruppetti fuori dai pintxos bar e l'atmosfera è animata ma tranquilla. Anche noi decidiamo di avventurarci a caccia di pintxos, e così passiamo l'intero pomeriggio tra assaggi di vario tipo e soste per guardarci intorno. Molto bella la centrale Plaza Nueva, una piazza a pianta quadrata con un grande porticato e molti locali e bar tradizionali. Un'altra via molto interessante è la Calle de la Cruz, a ridosso della Cattedrale, in cui una targa ricorda la casa natale dello scrittore e filosofo basco Miguel de Unamuno, nato a Bilbao, al quale è dedicata anche la piazza in cui la via stessa va a sfociare: quante cose nuove s'imparano girando per una citt?!

Molto interessanti inoltre sono anche i molti ponti della città: dall'avveniristico Zibizuri costruito da Santiago Calatrva, al Puente de la Salve, che costituisce praticamente un tutt'uno architettonico col Guggenheim, al Puente di Vizcaya, il più antico ponte trasportatore del mondo, costruito nel 1893 e dichiarato patimonio dell'Unesco (si trova nell'area portuale di Bilbao).

bilbao centro storico

La giornata volge al termine e rientriamo in hotel; stasera però decidiamo di uscire a cena, e dopo un po' di riposo ci avventuriamo nuovamente nel quartiere dell'Ensanche, alla ricerca di un locale in cui cenare. Ci imbattiamo così nel curioso Panko, che sembra una panetteria, e difatti lo è, ma in realtà ha anche tavolini per mangiare e per assaggi veloci. è un locale moderno ma informale, frequentato da persone di tutte le età, famiglie e giovani. Anche qui servono le pintxos, piccole porzioni calde e fredde di pesce, patate croccanti ed altre sfiziosità, insieme ad un cestino con le diverse specialità del loro pane fatto in casa. Veramente un posticino gradevole.

Puente Zubizuri Bilbao

1 Maggio: entriamo nel territorio basco.

L'indomani mattina siamo già pronti per ripartire e salutare Bilbao, ma la nostra avventura in terra basca non è ancora terminata. Il volo di rientro è solo l'indomani sera, quindi abbiamo praticamente ancora due giorni a disposizione.

La costa di Bilbao ha spiagge e baie bellissime, contornate da alte formazioni rocciose e dai nomi intriganti: Arrietara, Sopelana, Larrabastera, Barrika... Oggi però, dopo una sosta di un'oretta alla scenografica playa de Arrietara, la nostra meta principale non è la spiaggia ma il monastero di San Juan Gaztelugatxe, nei pressi del paese di Bakio. Di questo luogo, un tempo meta di pellegrinaggi e di cui la leggenda narra che ospitò San Giovanni il Battista, avevamo letto recensioni entusiastiche sul web. Nessuna notizia invece sulle guide ufficiali, nemmeno quella del Touring: bisogna assolutamente andare in ricognizione!

Playa de Arretara

Arrivati al paese di Bakio, si dovrebbe parcheggiare l'auto nei punti segnalati, appena fuori dal paese, e il percorso standard indica di proseguire a piedi lungo il camminamento che, salendo diverse centinaia di gradini, porta fino all'eremo. La straordinarietà di questo luogo sacro, infatti, sta proprio nel fatto di essere stato costruito in posizione strategica, al largo della costa su di un alto sperone di roccia, collegato alla terraferma da questo lungo camminamento.

Noi, invce, per raggiungerlo decidiamo di percorrere il sentiero chiamato San Juanera, che scollinando di fronte ad un paesaggio meraviglioso, porta dritto all'inizio del camminamento per salire all'eremo. La partenza è dal ristorante Eneperi, in cima alla collina di fronte allo sperone di roccia su cui sorge l'eremo. Grazie a questa "passeggiata", si arriva già mezzi morti alla salita di 250 gradini per arrivare al monastero, ma che importa... il panorama è semplicemente mozzafiato e noi l'abbiamo presa un po' come una sfida personale.

Tra salita e discesa, e soste per prendere fiato ed ammirare il panorama, impieghiamo circa 1 ora e mezza ed al ritorno, essendo ora di pranzo, è d'obbligo la sosta da Eneperi, bel ristorante tradizionale che serve anche le pintxos, le più buone che abbiamo degustato in questo viaggio. Alle 14,30 del pomeriggio, quando ci siamo fermati noi, al ristorante c'era un gran fermento: stava per iniziare un pranzo tradizionale con megaraduno famigliare; trovato un tavolino tutto per noi tra la ressa di persone, ci siamo seduti per riprendere fiato davanti ad un panorama stupendo e ad un favoloso piatto di pintxos.

San Juanera San Juanera

Dopo l'adeguato riposo e rifocillamento, nel pomeriggio riprendiamo il viaggio per rientrare in Francia. Se la mattina il tempo era stato stupendo ed il sole splendeva alto, nel pomeriggio il tempo si rannuvola ed inizia a piovere finemente. Ci troviamo ancora in territorio spagnolo, anzi basco e c'è un'ultima tappa importante che vorremo fare, ce l'ho segnata da tempo sulla mia cartina: è Guernica, la città immortalata da Pablo Picasso nell'aomonima opera, oggi visibile al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.

Guernica: la città santa dei baschi.

Guernica è una cittadina molto piccola che si visita in poche ore. Nonostante la sua apparente semplicità, però, visitarla mi ha colpito molto perchè in questo luogo si avverte veramente il passaggio della storia.

Guernica Casa de Juntas

La storia di Guernica (in basco Gernika-Lumo) è salita alla ribalta della cronaca mondiale a causa del bombardamento che subì durante la guerra civile spagnola, e che la rase completamente al suolo. La sua storia, però, antica ed affascinante, risale al medioevo, quando questa città era già considerata la capitale religiosa e storica del territorio basco.
I re castigliani ed i consigli dell'Assemblea basca, infatti, si riunivano a Guernica sotto ad una quercia, chiamata l'albero di Guernica; in tempi più recenti queste riunioni vennero poi tenute alla Casa de Juntas, un edificio in stile neoclassico, il quale solo da alcuni decenni ha ripreso ad ospitare le riunioni dell'Assemblea Generale di Biscaglia, che ha ripreso le sue funzioni dopo più di 100 anni di inattività.

L'albero di Guernica, quindi, è simbolo di pace ed il vero simbolo della citt.. Il tronco che rimane dell'antica quercia è conservato sotto un tempietto nel giardino della Casa de Juntas, mentre il nuovo alberello è stato ripiantato lì vicino in tempi più recenti per portare avanti la tradizione.
Da visitare assolutamente l'edificio della Casa de Juntas, dove l'entrata è gratuita e verrete accolti con grande gentilezza, ed il Museo de La Paz, in cui sono illustrate le vicende storiche della citta'.

2 Maggio: Saint Jean de Luz e le nozze del Re Sole.

Dopo questo tuffo nella storia e nella fierezza di un popolo che da sempre rivendica la sua autonomia, riprendiamo la strada per raggiungere la nostra ultima meta di oggi, la cittadina di Saint Jean de Luz, in territorio francese. Abbiamo riservato una stanza all'hotel Best Western Colbert e, appena scaricati i bagagli nella minuscola stanzetta (anche qua offerta speciale e anche qua non si riusciva a rigirarsi per la stanza tanto era piccola), decidiamo di fare una passeggiata per la cittadina nelle sue ore serali, prima di andare a cena. Questa giornata è stata intensissima e sembra non finire mai!

Spiaggia di Saint Jean de Luz

Avevamo adocchiato Saint Jean de Luz, come probabile sosta per la nostra ultima notte in viaggio, già mentre eravamo di passaggio in macchina qualche giorno prima, recandoci a Bilbao. Ora che ci troviamo effettivamente qui, qualche giorno dopo, devo dire che questa fuggevole impressione, e cioè che questa cittadina fosse veramente molto bella, era decisamente azzeccata. Il piccolo centro storico è un gioiellino, ci sono negozi molti interessanti che contiamo di visitare l'indomani mattina, e l'atmosfera, in particolare sulla centrale rue della Republique, è speciale. Le luci della sera calano sulla grande spiaggia cittadina mentre pian piano si accendono  le mille luci degli alberghetti e dei ristorantini, illuminando le caratteristiche facciate a graticcio degli antichi palazzi. E' la nostra ultima sera in viaggio e quindi per cena ci concediamo le ostriche in un locale vicino al porto, dove peraltro sono anche piuttosto antipatici, ma a noi poco importa.

Case a Saint Jean de Luz Case a Saint Jean de Luz

La mattina seguente, prima di ripartire per Bordeaux che dista ancora circa due ore di autostrada (il volo di rientro è alle 17,30) ci aggiriamo per il centro di Saint Jean. Piove, e dopo una settimana di sole a picco, questo sembra proprio un mesto saluto alla nostra stupenda ed intensa settimana. Facciamo un po' di shopping nei negozi di telerie, in cui si vendono tovaglie e fiandre dai bellissimi disegni e colori, e nella rinomata pasticceria Maison Adam (anche qua sono piuttosto scorbutici, ma che avranno tutti in questo paese??) che produce e vende dal 1660 i famosi macarons, friabili e squisiti dolcetti che si sciolgono sul palato.

Scopriamo poi che questa piccola cittadina è passata alla storia per il matrimonio che qui si celebrò nel 1660 tra Luigi XIV, il Re Sole, con l'infanta di Spagna Maria Teresa, nella centrale chiesa di San Giovanni. La chiesa è molto interessante da visitare per i suoi interni con gallerie laterali in legno, un modellino di nave che pende dal soffitto e l'enorme pala d'altare completamente dorata. Inoltre, il portale da cui uscì la coppia reale è stato successivamente murato, ma è ancora visibile l'iscrizione che ricorda queste storiche nozze, che decretarono la fine delle ostilità franco-spagnole della metà del 1600, suggellando la cosiddetta Pace dei Pirenei.

Sain Jean de Luz ci è piaciuta moltissimo (scorbutici a parte!), l'ho trovata addirittura molto più bella di Biarritz, e quindi io consiglio vivamente la visita di questa piccola e curata località turistica. Tra l'altro anche la grande spiaggia cittadina ci è sembrata molto bella, anche se noi l'abbiamo vista soltanto di sera e con la pioggia. La visita di questa bellissima cittadina è stata la degna conclusione di questo stupendo itinerario!

Considerazioni finali sul viaggio in Aquitania e Paesi Baschi.

Siamo veramente giunti al termine del nostro viaggio che ci ha portato alla scoperta dell'Aquitania e dei Paesi Baschi, in serata il volo Ryanair ci riporta in Italia con la solita perfetta puntualità.

Il ritornello che ci rimbalza nella mente sin dall'inizio, che una settimana non è sufficiente.. è decisamente veritiero, per approfondire questi luoghi ci sarebbe voluto molto più tempo. Questo comunque è stato uno dei più bei viaggi itineranti che abbiamo mai fatto, carico di scoperte di luoghi nuovi ed inaspettati, dalle stupende spiagge delle coste atlantiche, alle piccole cittadine con un grande retaggio storico: un itinerario unico ed affascinante alla scoperta delle vicende storiche che legano tra di loro due stati della nostra Europa così vicini geograficamente, ma così diversi l'uno dall'altro, e di un territorio, quello basco, che da sempre rivendica una propria autonomia politica ed una propria e specifica identità storica e culturale.

Le guide di viaggio sui Paesi Baschi e sull'Aquitania
Non ci sono buone notizie per una guida su questo itinerario; poco dopo il nostro viaggio del 2011 era stata pubblicata la Lonely Planet Paesi Baschi Franco Spagnoli, che ovviamente alla data del 2016 non è già più in produzione! provate a vedere se la trovate su Amazon e come libro usato. Per i Paesi Baschi altrimenti è necessario acquistare una guida della Francia Meridionale e una della Spagna Settentrionale... non so se ne vale la pena, a meno che non vi possa servire poi anche per altri itinerari oppure la acquistiate in formato ebook (è possibile scaricare anche soltanto i singoli capitoli). Per l'Aquitania si trovano in lingua francese, io ho acquistato quella della Michelin in un'edicola a Bordeaux.
spagna settentrionale guida paesi baschi routard michelin aquitania
Spagna Settentrionale Lonely Planet formato ebook - edizione 2015 Spagna Nord Paesi Baschi E Galizia edizione Routard 2012 Michelin Le Guide Vert Aquitaine/Pays Basque Bearn, 6e by Michelin Travel Publications (May 19,2000)

 


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