abaco bahamas

home > travels > weekend a tivoli

A Tivoli tra le meraviglie dell'Unesco, aprile 2012.

Una cittadina in cui le acque del fiume Aniene si insinuano dolcemente in un centro abitato adagiato ai piedi della Riserva del Monte Catillo, nel quale è possibile andare alla scoperta di ben due capolavori architettonici Patrimonio dell’Unesco: Villa Adriana, la più grande dimora mai appartenuta ad un imperatore romano, e Villa d’Este, grandiosa villa cinquecentesca nota per i suoi giardini e fontane con giochi d’acqua.

Questa è Tivoli, un piccolo capolavoro a pochi chilometri da Roma, un luogo che desideravo visitare da molto tempo.

Non soltanto le due ville patrimonio dell’Unesco, ma anche il suo bel centro storico, l’accoglienza degli abitanti e la location circostante: Tivoli ha tanto da offrire ai visitatori e si trova in posizione ideale anche per scoprire le bellezze delle regioni circostanti, dai Castelli Romani al monte Subiaco con il Monastero del Sacro Speco di San Benedetto. Che dire poi della gastronomia locale? Mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci!

E allora.. partiamo alla scoperta di Tivoli!

diari di viaggioDiario di viaggio

L’appartamento prenotato si trovava proprio in una delle strette viuzze della Cittadella, il nucleo più antico della città dal quale si può comodamente raggiungere il centro storico e l’ingresso a Villa d’Este in appena 15 minuti a piedi.

L’entrata a Villa Gregoriana e l’acropoli con i templi di Vesta e Sibilla, invece, sono proprio a pochi metri dalla porta di casa ed anche il panorama è magnifico: da una parte le cascate dell'Aniene, e dall'altra la campagna laziale dove la vista spazia tutt'intorno, quasi fino alle porte di Roma. Una location migliore non la potevamo veramente scegliere!

tivoli tempio di vesta e cittadella

Tivoli, la Cittadella, il centro storico e piazza Garibaldi.

Il pomeriggio del nostro arrivo lo dedichiamo ad una passeggiata per Tivoli, percorrendo la centrale ed animata via pedonale si arriva al trafficato ma panoramico Piazzale Garibaldi, con vista tutt’intorno sulla campagna romana. É molto suggestivo sostare qui la sera appoggiati alla balaustra per ammirare il tramonto, oppure seduti al tavolino di un bar sorseggiando un aperitivo. Al centro della piazza si erge anche la moderna scultura in bronzo a forma di arco del maestro italiano contemporaneo Arnaldo Pomodoro e l’ingresso a Villa d’Este si trova a pochi passi.

Per non farci mancare nulla, la sera per cena ci siamo subito diretti verso uno dei ristoranti più rinomati di Tivoli, consigliatoci anche dalla nostra padrona di casa: è il ristorante La Sibilla, che si trova proprio in Cittadella con l’entrata a poche decine di metri dalla nostra porta di casa. In un’ambiente elegante ma al tempo stesso non formale, con stampe ed antiche xilografie alle pareti raffiguranti Tivoli nel corso della storia, abbiamo pasteggiato ad antipasto di polpo e frutta, baccalà al forno ed uno squisito maialino arrosto e come dessert invece semifreddo alle nocciole. Il ristorante è molto antico e le targhe all’ingresso lo ricordano: personalità del calibro di principi e maestà varie sono passati di qui nel corso del tempo. La splendida illuminazione serale dei Templi di Vesta e Sibilla, che si trovano proprio di fianco, ci hanno regalato la degna conclusione della nostra prima giornata a Tivoli.

Villa Gregoriana.

villa gregoriana tivoli

Il secondo giorno abbiamo appuntamento con Laura e Fabrizio, due amici di Roma appassionati di viaggi come noi e conosciuti qualche mese prima su una community di viaggiatori; ci raggiungono in mattinata ed insieme decidiamo di visitare la Villa Gregoriana, non senza aver prima pranzato all’aperto in un bar ristorante proprio all’ingresso del parco, con il rumore della cascata in sottofondo, la giornata è bella ed il tempo lo permette.

Subito dopo iniziamo la visita di questo parco naturalistico, riaperto al pubblico nel 2005 dopo l’intervento del FAI. A seguito della spaventosa ondata di piena del fiume che nel 1826 devastò la cittadina, il Papa Gregorio XVI fece deviare l’Aniene attraverso una galleria sotterranea, andando così a formare la bella cascata che possiamo ammirare anche oggi, e mettendo al salvo Tivoli da ulteriori disastri ed inondazioni. Visitare il Parco di Villa Gregoriana significa fare una bellissima passeggiata tra i resti di vestigia romane, come il Palazzo di Manlio Vopisco, le grotte di Nettuno e delle Sirene, numerosi anfratti e scorci romantici, gallerie scavate nel tufo e la vista sulle cascate del fiume Aniene. Il percorso  è tutto un saliscendi in mezzo alla natura ed è veramente affascinante.

villa gregoriana

Dopo cotanta fatica su e giù per i grippi è d’obbligo un’altra tappa-ristoro, ed all’uscita del percorso di visita della Villa ci riposiamo in un altro bar con splendida vista, dove, tra un gelato ed un caffè, e racconti di viaggi passati e futuri, termina la nostra bella giornata assieme.

Villa Adriana.

Il terzo giorno lo dedichiamo interamente alla visita di Villa Adriana.
Straordinaria testimonianza storica dell’epoca romana e patrimonio dell’Unesco, si trova appena al di fuori della cittadina, a circa 25 chilometri da Roma. Per raggiungerla da Tivoli la strada è veramente breve ma un disastro negli orari di punta, noi abbiamo impiegato ben 45 minuti per fare pochi chilometri in macchina.

Tivoli, Villa Adriana

La visita di questo sito archeologico è unica nel suo genere e lascia senza fiato: si tratta infatti delle vestigia della più grande villa romana nota ai giorni nostri. Non un singolo palazzo o edificio, però, ma una sorta di intera piccola città, fatta edificare nel II secolo d.C in un’area di 120 ettari dall’imperatore Adriano. In questa sua magnifica residenza egli riceveva capi di stato stranieri ed offriva banchetti e feste.

Dopo aver varcato il cancello e percorso l’ampio viale d’accesso, il primo edificio che si presenta alla visita è la vasta area del Pecile, una vasca d’acqua che un tempo era contornata da alte mura (ancora visibili) e da una doppio colonnato, il quale era utilizzato essenzialmente per passeggiare. É già da qui che si possono osservare i due livelli di carreggiate, l’esistenza cioè di un vero e proprio sistema stradale sotterraneo (una sorta di “metropolitana” dell’epoca), una carreggiata adibita con ogni probabilità al passaggio dei carri con le vettovaglie e dei pedoni.

vill adriana

Si prosegue poi con gli edifici delle Grandi e Piccole Terme, in cui si possono osservare pavimenti in mosaico ancora perfettamente conservati ed un’ampia cupola; c’è poi il Canopo, uno dei luoghi più fotografati di Villa Adriana, per il suo  bacino d’acqua rettangolare contornato da alcune magnifiche statue di Athena, delle Cariatidi e di un coccodrillo; qui un tempo si trovava un doppio colonnato e si svolgevano i banchetti dell’imperatore. In fondo al lungo bacino d’acqua si trova un edificio sovrastato da una cupola che un tempo ospitava una grande fontana.

Proseguendo con l’itinerario (è meglio farsi “accompagnare” dall’audioguida che si può noleggiare all’ingresso oppure da una buona guida cartacea come l’Archeologica d’Italia della De Agostini) si giunge all’area del Palazzo vero e proprio dell’imperatore, con l’immensa Piazza d’Oro, la Sala del Trono e quella dei Pilastri dorici.

Si giunge poi al meraviglioso Teatro Marittimo, un edificio a pianta circolare all’interno del quale scorre un canale e si trova una piccola isola con una villa in miniatura. A fianco del Teatro c’è la grande cupola della Stanza dei Filosofi, si pensa che potesse essere stata adibita a biblioteca.

La nostra visita nel complesso è durata circa 3 ore, ma data la vastità del sito vi si può trascorrere anche l’intera giornata; se il clima lo permette sarà molto piacevole passeggiare tra le antiche vestigia con la campagna romana tutt’intorno e la cittadina di Tivoli sullo sfondo. E  sedendosi da qualche parte per riposarsi, sarà facile far scattare la fantasia per immaginare come dovesse svolgersi la vita in questo luogo incredibile nel II secolo dC.

Ed ecco anche qualche nota dolente: pur essendo iscritto nella lista dei patrimoni dell’Unesco, questo luogo straordinario non ci è sembrato tenuto al massimo della cura e della conservazione. In diversi angoli, sbarrati all’ingresso, si possono vedere mosaici lasciati nell’incuria oppure colonne abbandonate, la solita tragedia del nostro belpaese, così ricco di tesori d’arte e d’impossibilità a prendersene cura e valorizzarli come meriterebbero.

Terminata la visita, usciamo dal Parco archeologico e ci fermiamo a pranzo nel vicino ristorante Adriano, sono già quasi le 3 del pomeriggio e siamo un po’ fuori orario (e affamati!) ma ci accolgono lo stesso e ci fanno accomodare. Bisogna dire che noi non siamo dei gran frequentatori di ristoranti, ma nell’occasione di una visita in questa zona d’Italia non si può fare a meno di gustare le tante prelibatezze locali.
Anche questo hotel-ristorante è noto per il passaggio di un personaggio famoso, si tratta di Marguerite Yourcenar, la contemporanea scrittrice francese autrice di “Le Memorie di Adriano”. 

slow food tivoli

Presidio slow-food: il caciofiore / La Cittadella di Tivoli con il tempio di Vesta / Interno del ristorante La Sibilla

L’ambiente del ristorante ha toni classicheggianti, con la sala principale con vista sul giardino ed un grande pianoforte. Abbiamo assaggiato alcuni prodotti stagionali del territorio tra cui il caciofiore, un formaggio presidio slow food che si ottiene con i fiori di carciofo raccolti durante l'estate, che ha una crosticina deliziosa, ce l’hanno servito insieme ad altri prodotti freschi del territorio, salumi e verdure. Come primo invece abbiamo scelto le crespelle con le verdure, e per secondo delle scaloppine al porto e per dessert una deliziosa meringa con le fragole. Mamma mia che pranzo!
Per digerire tutto ciò avrei fatto volentieri un’altra passeggiatina all’interno di Villa Adriana, ma purtroppo una volta usciti non si può più rientrare, seppur in giornata; trovo che sarebbe una buona idea quella di dare la possibilità di acquistare un biglietto giornaliero, considerato anche che all’interno della Villa non c’è nessun punto di ristoro mentre appena fuori dai cancelli si trova questo magnifico ristorante!


Informazioni utili per la visita di Villa Adriana:

  • aperto tutti i giorni escluso 25 dicembre e 1 gennaio;
  • costo del biglietto d’ingresso 8 euro;
  • sono disponibili audioguide e visite guidate con archeologo a pagamento e su prenotazione;
  • all’ingresso della Villa è visitabile il Museo con un plastico dell’intero sito;
  • si può lasciare l’auto nel parcheggio adiacente al costo di 3 euro per l’intera giornata;
  • all’esterno è presente un bookstore ed è in corso di apertura un bar e punto di ristoro, all’interno del sito sono presenti i servizi igienici vicino all’entrata;
  • adiacente all’ingresso al sito si può pranzare nell’ottimo ristorante Adriano ad un costo medio di 35 euro a persona.

Villa d'Este.

Le meraviglie che ci attendono durante la visita a Tivoli non sono mica terminate.. ci aspetta ancora Villa d’Este! Fin da bambina (la prima volta che sono stata a Roma avevo appena 7 anni), sfogliando una guida illustrata (quelle un po’ vecchio stile, vendute in edicola in tutte le lingue e con le grandi foto a colori), io sognavo di vedere questa Villa e le sue fontane e giochi d’acqua. Beh, c’è voluto un po’ di tempo ma sono stata accontentata!
Era la giornata del 1 maggio, ed il biglietto d’ingresso costava solo 1 euro, grazie all’iniziativa “Musei aperti ad 1 euro” del Mibac (speriamo che si ripeta anche nel 2013).

La storia della Villa ci narra che, nel 1550, il cardinale Ippolito d’Este, dopo aver mancato l’elezione al soglio pontificio, ricevette in dono questo palazzo, e per stupire e radunare la sua corte, fece costruire questi giardini con magnifici giochi d’acqua, ed alcuni piccoli “prodigi” di ingegneria idraulica.

La visita del luogo si può suddividere in due parti: il Giardino ed il Palazzo. Quest’ultimo è spesso un po’ messo in secondo piano ma merita di essere visto, quindi non precipitatevi subito verso i giardini ma passeggiate per le sale ed ammirate gli interni disposti su 3 piani, e magnificamente affrescati. In alcune stanze si possono osservare anche gli scavi di vestigia più antiche, mura e pavimenti romani, e piccole fontane. Splendida la vista sui giardini sottostanti e sulla campagna laziale.

Villa d'Este, Fontana del Nettuno

Opera dell’architetto manierista Pirro Lagorio, gli splendidi giardini sono costruiti in posizione digradante rispetto al Palazzo ed ospitano tante e diverse fontane e giochi d’acqua.
Quelle che mi hanno colpito di più sono:

  • la Fontana dell’Organo, all’interno della quale si trova un organo sonoro azionato da un congegno idraulico che puntualmente suona una musica ogni giorno a mezzogiorno e mezza, inutile dire che questo è anche il momento di maggiore affollamento intorno alla fontana!
  • la maestosa Fontana del Nettuno, la più imponente del parco con altissimi zampilli d’acqua, bellissima da osservare in prospettiva dal viale centrale con le tre vasche d’acqua delle Peschiere, ma sulla quale si può anche salire per osservare i giardini dall’alto;
  • la Fontana di Rometta, che rappresenta la città di Roma, forse la più interessante di tutte da osservare perché si compone di tanti particolari, come una barca che rappresenta l’isola tiberina e varie statue tra cui quella della Lupa capitolina;
  • il Viale delle 100 Fontane, il quale credo che costituisca l’immagine più conosciuta di Villa d’Este. Fotografata da tutti i visitatori e ripresa anche da molti film, è articolata su 3 livelli che simboleggiano i tre fiumi Aniene, Albuneo ed Ercolaneo: 100 piccole fontanelle d’acqua dalle diverse forme che zampillano tutte perfettamente allineate e parallele alla facciata del Palazzo. Un gran bel colpo d’occhio veramente!

Informazioni utili per Villa d’Este:

  • biglietto d’ingresso 8 euro:
  • chiusa il lunedì e nei giorni festivi del 25 dicembre, 1 maggio e 1 gennaio (salvo iniziative particolari come quella dei musei aperti ad 1 euro);
  • all’interno un anno fa era presente un ristorante che al momento però risulta essere chiuso.

Per vedere tutte le foto di questo viaggio guarda l'album su Flickr >>

Per saper di più per tutto ciò che concerne le visite e la storia della città di Tivoli, vi consiglio l’ottimo sito Tibursuperbum, che offre una guida in pdf ed un’audioguida gratuita sia per Villa d’Este che per Villa Adriana, scaricabili ed ascoltabili sul proprio smartphone.

Dove soggiornare

Il periodo da noi scelto era il ponte del 1 maggio 2012, ma avendo avuto la certezza di poter partire solo due giorni prima, ci siamo organizzati veramente all'ultimo minuto, buttandoci su Homeaway nella speranza di trovare un appartamento per 3 notti. Siamo stati fortunati, ed è saltato fuori questo grazioso appartamento situato nel cuore della storica Cittadella, ad un prezzo più che ragionevole, 40 euro a notte. Prendiamo contatti telefonicamente per assicurarci che sia disponbile ed una volta avuta conferma ci accingiamo a preparare la valigia, si parte verso il centro Italia.

appartamento a tivoli


Ti è stato utile questo diario di viaggio? condividilo oppure lascia un commento!

comments powered by Disqus

TROVAMI ANCHE SUI SOCIAL

photo e video Photo & Video

Foto Tivoli >>

Foto Tivoli per chi non visualizza Flash >>

link utili link utili

SOGGIORNO:

DOVE MANGIARE:

Ristorante Sibilla Tivoli >>

Ristorante Hotel Adriano >>

PER DOCUMENTARSI:

MIBAC Ministero Beni Culturali >>

TIBURSUPERBUM >>

Villa Adriana Unesco >>

Villa d'Este Unesco >>

Promo Andata Ritorno 160 x 600
diari di viaggio racconti di viaggio

diario di viaggio florida on the roaddiario di viaggio scoziadiario di viaggio costa azzurra provenza diario di viaggio abaco bahamas viaggio itinerante tra Francia e Spagna on the road TIVOLI Exuma, Bahamas MIAMI nuova caledonia racconto di viaggio Milano Colonia, Gernmania Aquitania e BordeauxPaesi Baschi Costa Brava RACCONTO MARTINICA RACCONTO WEEKNED A PARIGI MARTINICA SEYCHELLES MAR ROSSO MAURITIUS CANARIE MARIE GALANTE GUADALUPA GUADALUPA REPUBBLICA DOMINICANA ZOOSAFARIDANIMARCA Spagna e Portogallo

Resta aggiornato, iscriviti alla Newsletter!

* campi obbligatori